L’ex Centrale Idroelettrica “A. Pitter” di Malnisio è da sempre un laboratorio di futuro.
Qui l’acqua corrente del Cellina fu trasformata in quella corrente elettrica che accese le prime luci dell’illuminazione pubblica di Venezia.
Oggi, dopo una lunga fase di transizione, questo straordinario monumento di archeologia industriale è stato restituito alla Comunità, con l’obiettivo di rinascere come contenitore culturale e laboratorio musicale e multimediale: per ospitare concerti ed eventi nel segno dell’innovatività, per diventare centro di gravità di progetti di residenza artistica e di creazione on site, ma anche e soprattutto per accogliere laboratori “senza limiti di età e di curiosità”, dove la musica diventa anche occasione per conoscere sé stessi, gli altri, il territorio dove viviamo, la storia che ci ha plasmati e per immaginare il futuro da costruire insieme, con nuove idee, nuovi linguaggi, nuovi strumenti tecnologici e di comunicazione.
Con il progetto “Centrale sonora”, dunque, questo luogo vuole essere qualcosa di più di un semplice palcoscenico: un catalizzatore d’idee, d’immaginazione e di processi creativi.
La scintilla della Centrale è nuovamente scoccata!
EDIZIONE 2025


EDIZIONE 2024
ALBA IN CONCERTO
Incontro di stiliErica Fassetta, violino
Elisa Fassetta, violoncello
Stefania Fassetta, pianoforte
Gianni Fassetta, fisarmonica
Giuliano e Valter Poles, sintetizzatori e sequencers
Vanny Tonon, chitarra
Marco Buttignol, batteria

Suoni e colori dell’elettronica moderna si fondono armonicamente con la tradizione più colta, arricchendosi e ampliandosi attraverso le suggestioni più moderne.
I musicisti si confrontano in un dialogo che richiama il Concerto Grosso, dove due diverse entità strumentali interagiscono, fondendosi e contaminandosi attraverso una varietà di effetti sonori.
Inaugurazione del Nuovo Percorso Digitale del Museo della Centrale
CONCERTO AL TRAMONTO
Ghost International TourMaurizio Mastrini, pianoforte

La suggestiva ex centrale idroelettrica A. Pitter di Malnisio ospiterà un evento straordinario: l’inaugurazione del nuovo percorso digitale del museo della centrale, un progetto innovativo che mira a valorizzare e rendere più accessibile il patrimonio storico e tecnologico del sito.
La cerimonia inaugurale sarà seguita da un emozionante concerto al tramonto, tenuto dal celebre pianista e compositore Maurizio Mastrini. Conosciuto come “il fenomeno” e considerato uno dei maggiori pianisti e compositori del panorama musicale internazionale, Mastrini porterà la magia del suo “Ghost International Tour” nella cornice unica della centrale.
Il progetto “Ghost” nasce dalla composizione omonima realizzata nella suite Caruso dell’hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, dove il Maestro ha soggiornato appositamente per creare questo brano. Il programma musicale della serata includerà quattro brani inediti e una selezione dei successi più celebri di Mastrini.
Non perdete l’occasione di vivere una serata unica, dove storia, tecnologia e musica si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Prove d’orchestra aperte al pubblico
Orchestra da Camera di Pordenone
Alessio Venier, Direttore

Per saperne di più
Un’esperienza insolita e appassionante per chi vuole scoprire la musica dietro le quinte.
Protagonista l’Orchestra da Camera di Pordenone, una consolidata realtà musicale del territorio che vanta 55 anni di storia ed è oggi in grado di cimentarsi con un repertorio musicale che spazia dal barocco al contemporaneo.
Nel contesto della Centrale Sonora, il pubblico potrà seguire le prove d’orchestra di due celeberrime ouverture di Rossini e di uno tra i più importanti poemi sinfonici dell’Ottocento.
B. Smetana, La Moldava
G. Rossini, Il barbiere di Siviglia-Overture
G. Rossini, L’italiana in Algeri-Overture
Orchestra da Camera di Pordenone
Costituitasi nel 1969 con lo scopo di accompagnare il coro San Marco, l’Orchestra opera inizialmente sul territorio regionale allargando ben presto l’attività al più vasto repertorio sinfonico e facendosi conoscere in molte città italiane ed estere dove riscuote ottimi riconoscimenti di pubblico e di critica: da Venezia (Basilica dei Frari e Biennale Musica) a Treviso, da Aquileia a Bolzano (Rimusicazioni), da Padova a Trieste a Torino.
Ultimamente si è proceduto a stabilizzare i rapporti con i migliori musicisti che nel tempo avevano più stabilmente collaborato, facendo dell’Orchestra la migliore opportunità per i giovani concertisti residenti sul territorio di esercitare la loro arte, in un contesto via via più stimolante sotto il profilo dei programmi musicali e dei collegamenti con strutture analoghe. Secondo le consuetudini delle principali orchestre, è prevista, all’interno del complesso, la formazione di gruppi cameristici costituiti dalle prime parti delle diverse sezioni, in grado di sviluppare una loro ulteriore programmazione concertistica anche in collaborazione con ulteriori solisti di grande prestigio: si tratta di quartetti e quintetti di archi o di fiati, di ensemble di ottoni, di percussioni, di strumenti misti. Il repertorio dell’orchestra comprende musiche di tutte le epoche, alternando le più note ad altre meno conosciute, quand’anche non meno importanti e meritevoli di attenzione: dal barocco al contemporaneo, dalla triade classica viennese ai grandi romantici, dal Novecento storico alla più recenti contaminazioni fra classico e leggero. Direttore Artistico il Maestro Federico Lovato. Nel 2023 è stato nominato il M° Ben Palmer, Direttore Principale dell’Orchestra.
Dissoluzione dello sguardo
VideoconcertoScuola di Musica e Nuove Tecnologie
Conservatorio G. Tartini di Trieste
Per saperne di più
Questa originale proposta della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio G. Tartini di Trieste trasporta il pubblico in un flusso d’immagini e di sonorità, in un’esperienza immersiva e avvolgente, a volte ipnotica e straniante, attraverso sei progetti videomusicali dove s’indaga il rapporto tra digitale e reale. Quella “tempesta mediatica in cui siamo immersi e a cui contribuiamo attivamente attraverso Internet e i social media. In essa viene costantemente provocata una dissoluzione dello sguardo, inteso come strumento di focalizzazione e lettura profonda della realtà.”
Programma
Dana Bagioli Un Pesce fuor d’acqua
Amedeo Pinni Cohere
Fabrizio Cecuta Liminal Dissolution
Christopher Scherlich Fragments
Carlo Siega Surfaces & Textures #2 earthy
Paolo Pachini Sottoforma
Note di presentazione dei brani
Dana Bagioli, Un pesce fuor d’acqua
“Un pesce fuor d’acqua” è una composizione audiovisiva che vuole essere un’esperienza immersiva e avvolgente, che porti gli spettatori in un mondo pseudo-ipnotico che richiami il continuo mutare e fluire dell’acqua. Il nome dell’opera esprime inoltre un senso di “caldo” spaesamento e disorientamento che è stato tradotto in termini artistici abbracciando la glitch art, l’estetica dell’errore, e tramite la distorsione, sovrapposizione e manipolazione di dati sonori e video.
Come sorgenti video sono state utilizzate delle riprese inedite di cui i soggetti sono: mare, onde, scogli, laghi e animali acquatici (pesci, tartarughe e lumache di mare) i quali sono stati successivamente manipolati tramite il software Touchdesigner. In quest’ultima piattaforma ho ricreato l’effetto glitch, ispirandomi al logaritmo di Matt Ross nel video “Glitch Collage” pubblicato su YouTube, nel quale utilizza in particolar modo l’oggetto TimeMachine (TOP), e manipolato ulteriormente i video tramite la ripetuta sovrapposizione di immagini e l’applicazione di varie distorsioni mediante l’oggetto Displace (TOP). Grazie a queste tecniche l’occhio dello spettatore sarà attento alle continue mutazioni presenti e ad accorgersi di nuovi elementi visivi che emergono e si confondono con le altre immagini, creando un gioco di concentrazione. I colori assumono un altro aspetto principale dell’estetica della composizione; il bianco-nero ha la predominanza, ma viene di tanto in tanto interrotto da colori quali verde, blu e rosso/arancione, così da creare interessanti contrasti e fusioni di colore, che richiamano sempre il mondo marino. La parte di editing e di color grading è stata progettata con il software DaVinci Resolve.
La composizione audio che accompagna il video ha il compito di sostenere e ampliare la sensazione di “calda immersione” ed estetica dell’errore. L’ambientazione sonora è stata creata a partire da campioni di suoni d’acqua come pioggia e acqua (registrati e non), elaborati in seguito tramite tecniche come il timestretching, brevi registrazioni di accordi eseguiti con chitarra elettrica utilizzati come sorgente per una granularizzazione sonora che è la colonna portante e di continuo mutamento del brano e suoni d’“errore” ottenuti registrando delle interferenze elettromagnetiche, successivamente manipolati anch’essi. La musica quindi vuole regalare una sorta di sensazione di fluidità ad intermittenza. Il risultato è un’opera di tipo glitch-ambient, che sfrutta il continuo micromovimento sonoro per coinvolgere l’uditorio, riflettendo sulla bellezza e sull’estetica dell’errore, concedendo allo spettatore un attimo di piacevole e avvolgente smarrimento, proprio come se fosse “un pesciolino fuor d’acqua”.
Amedeo Pinni, Cohere
Il video e il brano musicale, entrambi esempi di espressione artistica, si intrecciano in un percorso che riflette la relazione tra l’osservatore e la natura, l’oggetto e lo sguardo.
Il visivo parte con un punto di vista oggettivo, una visione chiara e distinta della realtà. Da una percezione stabile e diretta della natura, gradualmente la visione si dissolve. L’immagine si sfoca, si intreccia, e un nuovo punto di vista emerge. Non più oggettivo; è un’integrazione, una fusione tra la natura stessa e lo sguardo di chi la osserva. Questo rappresenta un’evoluzione della percezione, un passaggio dalla semplice osservazione all’esperienza profonda e condivisa con l’osservato. Similmente, il brano musicale inizia da una base stabile, utilizzando un suono tradizionale di arpa. Tuttavia, anche la musica segue un percorso di degenerazione. Si allontana dalla tradizione, attraverso l’uso di effetti e distorsioni del timbro. La musica diventa un mezzo per esprimere la trasformazione, l’incresparsi della realtà naturale attraverso una lente distorta.
Tecnicamente, per quanto riguarda il visivo, la tecnica principale utilizzata è quella del Pixel Sorting, in grado di riordinare dati contenuti in un’immagine. Ogni singolo pixel all’interno di un’immagine, infatti, ha molteplici proprietà che possono essere misurate e ordinate, tra cui i canali di colore rosso, verde o blu, così come l’intonazione, la saturazione e la luminosità. Poiché i dati dei pixel sono organizzati in una matrice bidimensionale all’interno dell’immagine stessa, è possibile riordinare in diverse direzioni: orizzontalmente, verticalmente o in entrambe le direzioni. Questo offre un’ampia gamma di possibilità creative per manipolare l’aspetto dell’immagine, consentendo di ottenere effetti visivi unici. Invece dal punto di vista musicale, oltre ad una registrazione dell’arpa realizzata ad hoc, il suono è stato processato tramite l’utilizzo di vari filtri e granulatori programmati dentro l’ambiente di sviluppo e programmazione audio SuperCollider.
Questo brano audiovisivo esplora il tema dell’osservazione, della riflessione e il desiderio di connessione con la natura. Tutto ciò rappresenta un’unità di intenti e sentimenti, una simbiosi e una convivenza costanti con la bellezza e la forza della natura. Così come i rami degli alberi si intrecciano, le vite umane si uniscono con il paesaggio naturale che le circonda. Siamo parte di una fusione tra l’oggettività e la disgregazione, tra il suono tradizionale e le sue distorsioni, tra lo sguardo e la sua dissoluzione.
Fabrizio Cecuta, Liminal Dissolution
Il concept principale di questa composizione, che in primo luogo è il mio modo di interpretare il tema della dissoluzione, è quello di raccogliere e selezionare dei suoni già esistenti e coerenti nella loro forma, come dei movimenti di alcuni brani di un disco, il suono della massa della corrente oppure il fruscio della puntina del giradischi a vuoto in un primo momento per poi essere scomposti e riassemblati in una nuova forma che va a distorcere e a sua volta dissolvere quella che era la realtà sonora precedente. Per questo progetto ho voluto utilizzare per la maggior parte strumenti analogici di cui giradischi ed effetti analogici stile pedaliera per chitarra; in digitale è stato effettuato solo il montaggio delle parti registrate e modificate in tempo reale dagli strumenti analogici.
Christopher Scherlich, Fragments
Fragments parla dei frammenti di vita che vengono caricati ogni giorno dagli utenti di tutto il mondo sui social media. Quelli che una volta erano considerati i “film di famiglia” girati per essere visionati privatamente e conservati per mantenere memoria degli eventi importanti delle singole vite, oggi diventano stories, visibili per un lasso di tempo effimero di 24 ore per poi scomparire nel magma di contenuti audiovisivi negli archivi dei social network. Fragments vuole analizzare questo parallelismo, avvalendosi di found footage e contenuti girati ad hoc, assemblati con un montaggio narrativo e l’ausilio dell’intelligenza artificiale in forma astratta e metaforica.
Carlo Siega, Surfaces & Textures #2 earthy
La presente composizione audio-video appartiene ad un ciclo di lavori in-itinere che indagano il rapporto tra il reale e la sua rappresentazione nel digitale, che parte dal concetto materico di superficie e della sua controparte ‘sintetica’: la texture. Nel mondo naturale, Surface si definisce come elemento ‘limite’ tra uno o più corpi. Delimitando lo spazio, essa permette – così – di definire la presenza dell’alterità attraverso una trama, di natura tattile e visiva. Il concetto di Texture è qui interpretato come qualità visibile, alterazione bidimensionale, generata ed espressa – però – attraverso il linguaggio della Computer Graphics 3D. Essa si pone, dunque in un duplice rapporto tra continuità e discontinuità con le idee di consistenza e di “grana”. In T&S#2_earthy suono e immagine condividono un analogo e graduale processo di trasformazione e trasfigurazione. Qui, un ambiente naturale boschivo, ripreso in movimento da una camera, subisce – così – un processo di conversione. Ecco che, da riprese del naturale (camera reale) si compie una trasformazione dello sguardo in ambiente digitale (virtual camera) attraverso processi di color grading, point cloud e texture digitali auto-generative. Anche l’arco narrativo acustico si articola attraverso continue conversioni da suoni concreti/analogici e sintetici/digitali, in cui il campionamento si costituisce come processo di continuità formale, tale da permettere transizioni acustiche ottenute attraverso strategie di variazione e trasformazione.
Paolo Pachini, Sottoforma
L’opera nel suo complesso è una sorta di pastiche, satirico e tragicomico, volto a rappresentare l’effetto dissociativo e alienante della tempesta mediatica in cui siamo immersi e a cui contribuiamo attivamente attraverso Internet e i social media. In essa, infatti, viene costantemente provocata una dissoluzione dello sguardo, inteso come strumento di focalizzazione e lettura profonda della realtà. Il brodo mediatico confonde stili e registri, unificando e mercificando codici di origine sia alta che bassa. Le immagini, sempre più perfette e capaci di risucchiarci, diventano così inesorabilmente un sostituto della realtà e, di conseguenza, delle nostre capacità e dei nostri sentimenti.
Una nuova tecnologia per la musica: la IA
Per gli allievi dell’Istituto Comprensivo
P. D. M. Turoldo di Montereale Valcellina
A cura di
MaterElettrica
Theut Alert – Performing Arts
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Una lezione-concerto rivolta ai giovani per avvicinarli alla IA-Intelligenza Artificiale, entrata ormai anche nel mondo della musica. Una tecnologia rivoluzionaria di cui bisogna prendere atto, soprattutto di fronte alle nuove generazioni, che la useranno sempre più come strumento di creazione, ma le cui straordinarie potenzialità sono profondamente legate alla consapevolezza e alla competenza musicale e artistica con cui sarà impiegata.
MaterElettrica
MaterElettrica è un collettivo a geometria variabile che si dedica parimenti alla produzione artistica (performance, composizione musicale, produzioni audio e audiovisive) e alla ricerca. Ricerca che riguarda tanto l’elettroacustica, quanto le diverse declinazioni dell’informatica musicale, con particolare attenzione per la IA e le BCI, per la topologia sonora e la sonologia computazionale. La diversificazione delle attività ha permesso a MaterElettrica di sviluppare da un lato un’articolata attività in settori che vanno del Music Design alla sonorizzazione performativa alla progettazione e realizzazione d’installazioni multimediali, dall’altro nel contesto della programmazione ed elaborazione di soluzioni digitali per le diverse esigenze, sia artistiche sia applicative, legate alla composizione musicale ed alla sonorizzazione. MaterElettrica è attivo come ensemble (ed è già stata ospite d’importanti festival e teatri) e come collettivo di produzione e ricerca in un fecondo intersecarsi tra arte e tecnologia. MaterElettrica ha collaborato e collabora tra gli altri con: CDM Centro di Musica Contemporanea – Milano, SpazioMusica Festival – Cagliari, Rupextre Festival Matera, L’Altro Suono Festival – Modena, Lugo Opera Festival, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Festival Pergolesi Spontini Jesi, Festival di Spoleto – Musica da Casa Menotti, Festival Bologna Moderne, Mysterium Festival – Taranto, RAI Radio 3 – MateRadio, D.E.R. Documentaristi dell’Emilia Romagna, Politecnico di Bari-SisInfLab, DAR Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, Pinacoteca Nazionale – Ferrara, Saul Saguatti – Basmati, Ethnos Film, Sonne Film, MUSMA Museo della Scultura Contemporanea – Matera, Polo Museale della Basilicata, Al Jalil – Centro Studi di Yoga e Meditazione.
Theut Alert – Performing Arts
Felice Colucci
ricercatore e artista cagliaritano, combina la sua passione per l’innovazione tecnologica con una spiccata creatività, esplorando le intersezioni tra Intelligenza Artificiale e performance. Ingegnere elettronico con oltre vent’anni di esperienza nel settore della computer vision e dell’intelligenza artificiale generativa, ha maturato una profonda competenza nella progettazione e sviluppo di modelli all’avanguardia, applicando le sue conoscenze all’arte digitale per creare opere innovative.
Enrico Sesselego
ingegnere del suono e musicista formatosi negli Stati Uniti, porta nella sua performance l’unione tra competenza tecnica ed espressione artistica. La sua formazione gli ha fornito una profonda comprensione dell’acustica, del mixaggio e della produzione: questa conoscenza arricchisce le sue esibizioni dal vivo, dove integra armoniosamente tecniche di ingegneria del suono per migliorare l’esperienza musicale, manipolando il suono in tempo reale creando atmosfere immersive in un’esperienza dinamica e coinvolgente.
www.sesselego.com
IG: enrico_ kikko_ sesselego
Audible landscapes for unforeseeable cities
Composizione musicale e performance di
Theuth Alert – Performing ArtsFelice Colucci, video
Enrico Sesselego, no input mixing and tape
Per saperne di più
Un futuro possibile è un futuro che prima abbiamo immaginato; che cosa speriamo davvero oggi per domani?
La performance è una riflessione sull’importanza della scelta e della non indifferenza quale strumento per guidare e condizionare il futuro che abiteremo. Una riflessione sulla necessità di evitare che il solo immaginario capace di proporre un futuro sia figlio di speranze e obiettivi lontani e stranieri o di un presente conflittuale. Il futuro possibile non è soltanto quello che sembra il più probabile ma è quello che immaginiamo con più forza.
La performance, partendo da una serie di elementi visivi e sonori legati a ciò che ci appare oggi il presente, crea e ci offre immagini di futuri possibili dove elementi familiari si inseriscono in un contesto immaginativo legato a scenari possibili e distopici.
La performance vede l’incontro/scontro tra due dimensioni diametralmente opposte tra loro: da un lato il moderno mondo della tecnologia delle reti generative e dall’altro il “vecchio” mondo della “musicassetta” analogica e della rigenerazione dei suoni mandati in feedback.
Theut Alert – Performing Arts
Felice Colucci
ricercatore e artista cagliaritano, combina la sua passione per l’innovazione tecnologica con una spiccata creatività, esplorando le intersezioni tra Intelligenza Artificiale e performance. Ingegnere elettronico con oltre vent’anni di esperienza nel settore della computer vision e dell’intelligenza artificiale generativa, ha maturato una profonda competenza nella progettazione e sviluppo di modelli all’avanguardia, applicando le sue conoscenze all’arte digitale per creare opere innovative.
Enrico Sesselego
ingegnere del suono e musicista formatosi negli Stati Uniti, porta nella sua performance l’unione tra competenza tecnica ed espressione artistica. La sua formazione gli ha fornito una profonda comprensione dell’acustica, del mixaggio e della produzione: questa conoscenza arricchisce le sue esibizioni dal vivo, dove integra armoniosamente tecniche di ingegneria del suono per migliorare l’esperienza musicale, manipolando il suono in tempo reale creando atmosfere immersive in un’esperienza dinamica e coinvolgente.
www.sesselego.com
IG: enrico_ kikko_ sesselego
Enumerando
Viaggio nella paura dell’infinitoAlessandro Ambrosi, fisarmonica
MaterElettrica Ensemble
Badria Razem, voce
Rosalia Stellaci, voce e voce recitante
Antonio Colangelo, live electronics
Fabrizio Festa, sintetizzatori
Testi di Rosalia Stellacci
Musica di Antonio Colangelo e Fabrizio Festa
Per saperne di più
Un appuntamento che fa incontrare MaterElettrica con il fisarmonicista Alessandro Ambrosi, continuando un originale percorso dedicato al rapporto della musica con i numeri. Ad accompagnarci in affascinanti scoperte, la narrazione di Rosalia Stellacci.
La proposta nasce dall’humus di MaterElettrica, sposandosi con una vocazione di Alessandro Ambrosi, che già con il progetto “Da Bach a Fibonacci” ha esplorato concetti di metrica matematica riconoscibili nella musica bachiana e riconducibili alla scienza dei numeri di Fibonacci.
Il racconto musicale ci accompagna nell’affascinante territorio di frontiera dove musica e matematica camminano assieme. Enumerando è un viaggio ironico e divertente. Un viaggio che attraversa dimensioni numerabili e no, spesso invisibili, ma non per questo inudibili, abbandonando di proposito la strada maestra. Il protagonista precipita in un mondo immaginario, dove i numeri vivono, si muovono, ondeggiano, in un brillare di asimmetrie e singolarità. Nel finale matematica e musica s’incontrano proprio in quel passaggio che tende all’infinito.
MaterElettrica
MaterElettrica è un collettivo a geometria variabile che si dedica parimenti alla produzione artistica (performance, composizione musicale, produzioni audio e audiovisive) e alla ricerca. Ricerca che riguarda tanto l’elettroacustica, quanto le diverse declinazioni dell’informatica musicale, con particolare attenzione per la IA e le BCI, per la topologia sonora e la sonologia computazionale. La diversificazione delle attività ha permesso a MaterElettrica di sviluppare da un lato un’articolata attività in settori che vanno del Music Design alla sonorizzazione performativa alla progettazione e realizzazione d’installazioni multimediali, dall’altro nel contesto della programmazione ed elaborazione di soluzioni digitali per le diverse esigenze, sia artistiche sia applicative, legate alla composizione musicale ed alla sonorizzazione. MaterElettrica è attivo come ensemble (ed è già stata ospite d’importanti festival e teatri) e come collettivo di produzione e ricerca in un fecondo intersecarsi tra arte e tecnologia. MaterElettrica ha collaborato e collabora tra gli altri con: CDM Centro di Musica Contemporanea – Milano, SpazioMusica Festival – Cagliari, Rupextre Festival Matera, L’Altro Suono Festival – Modena, Lugo Opera Festival, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Festival Pergolesi Spontini Jesi, Festival di Spoleto – Musica da Casa Menotti, Festival Bologna Moderne, Mysterium Festival – Taranto, RAI Radio 3 – MateRadio, D.E.R. Documentaristi dell’Emilia Romagna, Politecnico di Bari-SisInfLab, DAR Dipartimento delle Arti – Università di Bologna, Pinacoteca Nazionale – Ferrara, Saul Saguatti – Basmati, Ethnos Film, Sonne Film, MUSMA Museo della Scultura Contemporanea – Matera, Polo Museale della Basilicata, Al Jalil – Centro Studi di Yoga e Meditazione.
In-finiti canoni
La Musica viene a lezione.
Un evento di voci e strumenti, pubblico e alcune paroleCristina Fedrigo, direzione e progetto
Marta Macuz, clarinetti
Majda Svitek, voce
Manuel Savron, fisarmonica
Alice Moro Micol, violoncello
Insieme vocale H2VOX
Per saperne di più
La presentazione del volume In-finiti Canoni (di Cristina Fedrigo, Virginio Zoccatelli e Majda Svitek, Ed. Fluente 2024) si intreccia con esempi musicali corali e strumentali. Spesso il canone è pensato come forma tradizionale e solo “introduttiva” alla musica: forse un pensiero frettoloso, memore degli scolastici “Fra Martino”.
A dispetto della sua presunta facilità, il canone è un principio generativo musicalmente complesso, che merita curiosità, per generi, stili, testi e funzioni.
EDIZIONE 2023
Nell’ambito e con lo spirito del progetto “Centrale sonora”, l’Associazione Musicale Fadiesis lancia per il mese di agosto una nuova proposta artistico-musicale in collaborazione con il Comune di Montereale Valcellina e partner di rilievo con cui collabora stabilmente da molti anni: tra questi la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni di Trieste e l’Associazione MaterElettrica di Matera. L’iniziativa Energia d’agosto si articola in due principali momenti:
- ALBA IN CONCERTO. LA MUSICA DEL CINEMA.
- ACQUA CORRENTE, tre eventi coordinati nei territori affascinanti della multimedialità e delle “visioni sonore”.
Musica, arte, evocazione e sperimentazione, con un alto tasso di energia.

INGRESSO LIBERO
Per informazioni: eventi@fadiesis.org
ALBA IN CONCERTO
LA MUSICA DEL CINEMA
Nuova Orchestra Ferruccio Busoni
diretta da Massimo Belli
Lucio Degani, violino
Gianni Fassetta, fisarmonica
In collaborazione con II Festival Emozione e Lavoro-La grande musica nei luoghi dell’archeologia industriale
Ogni nuovo giorno nasce con l’alba. E l’alba vuole anche essere simbolicamente l’inizio del progetto “Energia d’agosto”, con un concerto speciale che metterà d’accordo tutti: gli appassionati di musica, quegli di cinema, o anche chi vuole semplicemente ripercorrere il filo della propria vita, sulle note di colonne sonore composte da autori ormai entrati nel mito.
Protagonisti dell’evento la spettacolare Centrale di Malnisio nel paesaggio della Pedemontana; l’energia della Nuova Orchestra Ferruccio Busoni di Trieste, eccellenza del Friuli Venezia Giulia diretta dal Maestro Massimo Belli; il virtuosismo di due grandi concertisti friulani: il violinista Lucio Degani e il fisarmonicista Gianni Fassetta. Al centro della scena le grandi emozioni. Perché il cinema è ricordo, magia ma, soprattutto, è kìnema: “movimento”!
ACQUA CORRENTE
Ex Centrale Idroelettrica “A. Pitter”
L’acqua corrente diventa corrente elettrica. L’anima umana dialoga con l’intelligenza artificiale. La biosfera è un unico organismo vivente. Tutto evolve e si trasforma: così suoni, immagini, gesti, parole, pensieri si fondono in un’ibrida energia universale. Tre appuntamenti multimediali coinvolgenti, che superano i confini tra dimensioni ed espressioni artistiche. Una proposta di MaterElettrica, collettivo a geometria variabile da oltre dieci anni attivo nella ricerca informatica e nella produzione di installazioni e performance.

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INGRESSO LIBERO
Per informazioni: eventi@fadiesis.org
(IN)VISIBILE ENERGIA
Installazione site-specific interattiva basata sui concetti di Energia e Trasformazione
Progetto e realizzazione di Lorenzo Anelli e Carlo Cozzolongo
L’installazione è fruibile al pubblico dall’8 agosto negli orari di apertura della Centrale:
sabato 14.00-18.00; domenica 10.30-12.30 e 14.00-18.00
In tutti gli altri giorni si effettuano visite per gruppi organizzati, previa prenotazione a info@eupolis.info
Installazione site-specific interattiva basata sui concetti di Energia e Trasformazione, con l’obiettivo di rendere entrambi tangibili ai visitatori in forma artistica. Le turbine della centrale diverranno l’innesco di un sistema generativo sonoro e visivo, assieme alla sala comandi che diverrà il palco scenico di strutture trasduttrici dell’energia luminosa presente.

hurricanehank / Shutterstock.com
INGRESSO LIBERO
Per informazioni: eventi@fadiesis.org
ANIMA FLUENS
Concerto multimediale
Testo di Rosalia Stellacci
Musiche di Giampaolo Cassano, Fabrizio Festa, Andrea Salvato
Immagini di Gargoyle
MaterElettrica Ensemble
Rosalia Stellacci, voce recitante, canto, campane tibetane
Giuseppe Ranoia, altra voce recitante (registrata)
Andrea Salvato, EWI, flauto
Gianpaolo Cassano, Live Electronics
Fabrizio Festa, sintetizzatori
Produzione: MaterElettrica
Che tutto si trasformi è una verità antica. Probabilmente, è il principio fisico più antico che l’uomo abbia formulato. Forse, l’unico mai falsificato, pur nelle sue diverse evoluzioni e nelle sue sempre più profonde diramazioni. Oggi, sappiamo che la biosfera è un unico organismo vivente, la cui essenza è appunto costituita dalla trasformazione, dalla plasticità, dal fluire da una dimensione all’altra senza soluzione di continuità. Da qui la nostra lettura, intenzionalmente poetica e musicale, di questo costante mutamento, una trasformazione che coinvolge il mondo intero, i singoli individui, i loro corpi e le loro anime.

hurricanehank / Shutterstock.com
INGRESSO LIBERO
Per informazioni: eventi@fadiesis.org
SINERG-IA
Concerto multimediale
Musiche di Antonio Colangelo, Fabrizio Festa, Mario Spada
Immagini di Erika Nolè
MaterElettrica Ensemble
Rosalia Stellacci, voce recitante
Badria Razem, voce
Mario Spada, voce e Live electronics
Antonio Colangelo, Live electronics
Fabrizio Festa, sintetizzatori
Produzione: MaterElettrica
Sinerg-IA nasce dalla cooperazione tra intelligenza umana ed artificiale, un binomio che genera una nuova struttura artistica combinata e che si declina in forme creative sospese tra algoritmo e ingegno. Le immagini ed i suoni si uniscono al gesto ed alla voce umana in un’energia ibrida, così come in parallelo l’acqua genera elettricità confluendo nelle turbine. Fil rouge è il concetto di generazione, frutto della rivoluzione degli algoritmi nel mondo dell’arte: a schemi compositivi chiusi si sovrapporranno complessi spazi improvvisativi. Le immagini, realizzate interamente dal vivo, si intersecheranno a videoproiezioni generate da IA, fino a compilare un’opera unica e determinata. I testi, strettamente legati al concetto di acqua ed energia, in forma estemporanea saranno generati da intelligenza artificiale, infine selezionati, interpretati e recitati da voci umane ed artificiali. Sinerg-IA porterà lo spettatore all’interno di spazi reali e virtuali nei quali reinterpretare artisticamente il rapporto uomo-macchina, con una particolare attenzione ai concetti di innovazione e sperimentazione.

Musicisti del Territorio in Concerto
UNA STORIA FATTA DI NOTE
Relatore Angelo Floramo
Corale Polifonica di Montereale Valcellina
diretta dal M° Maurizio Baldin
Fadiesis Accordion Ensemble
Diego Borghese
Andrea Magris
Colovan brother
RE Balton

L’uomo Oltre La Città
Pier Paolo Pasolini attraverso le immagini di Cecilia Mangini
Jacopo Laurino, adattamento drammaturgico e voce narrante
Romina Zanon, visuals e ricerca iconografica
Ensemble Fabbrica del pensiero
Davide Baldo, flauto
Beatrix Graf, clarinetto
Marco Milelli, saxofono tenore
Andrea Ferroni, violino
Roberto Caberlotto, fisarmonica
Gilberto Meneghin, fisarmonica
Per saperne di più
Un’originale produzione musicale e multimediale che coniuga arte e pensiero.
L’incontro della regista Cecilia Mangini, straordinaria documentarista pugliese morta nel 2021, con Pier Paolo Pasolini, in una narrazione teatrale avvincente, drammatica e piena di vita: la vita reale vicina alla filosofia del grande scrittore e della stessa fotografa diventata regista. Uno spettacolo di racconti, immagini e suoni, per rievocare l’Italia estinta delle periferie e dei ragazzi di vita, e l’ostinata passione di chi, in quell’Italia, faceva cinema per raccontare la realtà.
Testi di Pier Paolo Pasolini
Musiche di Johann Sebastian Bach, Mario Pagotto e Francesco Schweizer
Brani audiovisivi tratti dal documentario Ignoti alla città (1958) di Cecilia Mangini, scelti da Romina Zanon

Con-fine elettroacustico. Espressioni dell’invisibile
Esperienze d’ascolto nei linguaggi della musica. Influenze e confronti tra le tradizioni del passato e gli aspetti tecnologici del presente
Conferenza-concerto a cura di Roberto Girolin,
sound engineer e divulgatore musicale
Per saperne di più
Può un brano musicale essere comprensibile attraverso luoghi ed epoche differenti?
I linguaggi si evolvono e si trasformano rapidamente, anche se spesso alcuni concetti chiave della costruzione musicale rimangono riconoscibili a lungo, nonostante le differenze di stile. Oggi la scienza e la tecnologia musicale ci permettono di entrare nella materia sonora, analizzandola e scomponendola per poi ricomporla secondo procedimenti formali che traggono ispirazione anche dall’eredità del passato: ma non è tutto. Il linguaggio musicale, testimone del proprio tempo e della propria possibilità tecnologica, continua a rinnovarsi per confrontarsi con l’estetica attuale. Durante l’incontro, l’intento è quello di stimolare attraverso esempi musicali il confronto tra il mondo antico e quello contemporaneo, con i loro relativi procedimenti di scrittura, tramite i quali i compositori hanno saputo immortalare l’estetica percettiva del passato e del presente. Così, l’arte con le sue continue sollecitazioni, intuizioni o trasgressioni, è risorsa per ampliare lo spazio della coscienza umana nella continua metamorfosi dell’io.

Concerto Grosso Elettronico
Musiche originali di Valter Poles e Giuliano Poles
Valter Poles, Giuliano Poles, sintetizzatori e sequencers
Erica Fassetta, violino
Elisa Fassetta, violoncello
Gianni Fassetta,fisarmonica
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Il concetto di musica elettronica oggi è abbastanza confuso: le giovani generazioni lo identificano con quella massa di suoni sintetici organizzati in cellule ritmiche primordiali. All’opposto, nella musica colta contemporanea, si fa invece riferimento a una ricerca dove la melodia è messa al servizio della timbrica e ci si avvantaggia anche di intervalli microtonali e di armonie, qui intese come textures o tappeti sonori, non affatto riconducibili alla tradizione tonale. La prima colonna sonora elettronica per un film di fantascienza è datata 1956 per il film cult Il pianeta proibito di F. Wilcox, dove oscillatori e modulatori di prima generazione, sostituivano le tradizionali partiture per orchestra, per una immediata identificazione e proiezione in mondi futuri. La proposta del Concerto Grosso Elettronico sta nel mezzo: pur utilizzando suoni e colori dell’elettronica moderna, il tutto confluisce armonicamente dalla tradizione più colta per arricchirsi e ampliarsi con le suggestioni elettroniche più moderne.
Programma
Il Programma del Concerto comprende brani originali composti da Valter Poles e Giuliano Poles, appositamente arrangiati per questa formazione sperimentale. Gli archi e la fisarmonica saranno amplificati e processati con l’uso di delay e riverberi, mescolandosi e creando textures che entrano a far parte del mondo elettronico.
Concerto Grosso di Valter Poles
A little rock suite di Valter PolesDall’Album Secrets di Giuliano Poles
“Faunus”
“Not Enough”
“In the Name of God”“Il Mondo di Oxian” di Valter Poles
“Cristine” di Valter Poles

Comune di
Montereale Valcellina

Museo della Centrale Idroelettrica
Pitter di Malnisio
“Contenitore Culturale Creativo”














