Cristina Fedrigo

Titoli di Studio

  • Diploma di Pianoforte, Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia
  • Compimento del Corso straordinario triennale di Didattica della Musica, Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia
  • Laurea Magistrale Quadriennale in Scienze dell’Educazione (indirizzo Educatori professionali extrascolastici), Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Trieste
  • Diploma di Abilitazione alla Vigilanza nelle Scuole Elementari (triennale di formazione dirigenti scolastici), Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Trieste

Ulteriori studi, formazione e aggiornamento professionale (tra i vari)

Abilitata con Concorso ordinario, per esami e titoli (D.M. 23 Marzo 1990), per l’accesso al ruolo del personale docente della scuola secondaria di primo grado, classe XXXVIII, Educazione musicale nella Scuola media.

  • 1980-82, Frequenza dei Corsi relativi alla Scuola di composizione (Armonia e contrappunto), Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia.
  • 1983-86, Frequenza del Corso straordinario triennale di Strumenti antichi, Conservatorio Statale di Musica “B. Marcello” di Venezia.
  • 1987, Corsi pratici e teorici e conferenze del Corso dell’Università estiva di Esztergom (Ungheria) sul Metodo Kodály.
  • 1987-1992, perfezionamento in corsi e seminari di musica antica (flauto dolce e musica vocale), SMAV e Fondazione Cini di Venezia, Firenze, Pro Cantione Antiqua.
  • 1989-91 Corsi di formazione per relatori/animatori di Educazione musicale (secondo i N.P.S.E. 1985) dell’IRRSAE Friuli-Venezia Giulia.
  • 1991, Scambio e formazione nel “Centre de formation de musiciens intervenant à l’école” di Selestat, Université des Sciences Humaines de Strasbourg e presso “Les percussions de Strasbourg” .
  • 1992 Corso sul metodo “Percustra”, docente Claude Ricou, membro fondatore de “Les percussions de Strasbourg.
  • 1998 Seminari “Musicosophia (Mozart, Bach, Beethoven), L’arte dell’ascolto cosciente”, Associazione Italiana Ricerca e Prevenzione Cura Handicap, Scuola Internazionale Musicosophia.

Attività didattica e accademica

  • Docente di Didattica dell’Educazione musicale, per il triennio 1985/86, 1986/87, 1987/88, nei corsi di cui alla Legge 20/05/1982 -art.44 – Corsi speciali per docenti di Educazione musicale nelle Scuole Medie privi di titolo, Provveditorato agli Studi di Pordenone, Conservatorio statale di musica “J. Tomadini” di Udine.
  • Dal 1986-87 Docente di Pedagogia musicale per la Didattica della Musica in diversi Conservatori di Musica.
  • Con Concorso per titoli D.M. 20/06/92 docente di ruolo (legge 244/91), titolare della cattedra di Pedagogia musicale per la Didattica della Musica (D.M. 31/10/92).
  • Dall’a.s. 2006/07 titolare al Conservatorio di Musica “G. Tartini” di Trieste.
  • a.a. 2001/02, 2002/03, 2003/04: ruolo di funzione obiettivo per il riordino didattico degli studi musicali, Conservatorio Statale di Musica “Steffani” di Castelfranco Veneto (TV)
  • a.a. 2004/05 – 2005/06 Conservatorio Statale di musica “B. Marcello” di Venezia, Corsi abilitanti di cui all’art. 2 comma 2, comma 4, comma 4 bis, ai sensi della Legge 143/2004: coordinamento e di docenza.
  • Docenze nell’ambito di iniziative ministeriali:
    • a.s. 1989/90, 1990/91, 1991/92, relatrice e animatrice nel Piano poliennale di aggiornamento sui nuovi programmi della scuola primaria per l’ambito espressivo “Educazione al suono e alla musica”, IRRSAE Friuli-Venezia Giulia (province Pordenone e Udine).
  • dal 04/09/95 al 22/11/96, servizio in qualità di docente per 175 ore, nell’ambito del Corso di Educazione al suono e alla musica – Progetto di formazione per docenti elementari, istituito presso il Circolo didattico di Cervignano del Friuli (a seguito della C.M.P.I. n. 114 del 01/04/95), Direzione Generale Istruzione Elementare, Ispettorato Istruzione Artistica, Conservatorio Statale di Musica “Tomadini” di Udine.
  • 2014, Docente invitata, per presentazione e workshop: European Music Portfolio. A Creative way into Languages – Corso Comenius/Grundtvig, Joensuu, Università della Finlandia Orientale.
  • 2017, Docente Invitata per Masterclass e workshop Dominoes Dominium, Materiales didácticos para potenciar la Creatividad musica. Departamento Pedagogìa – Conservatorio Superiore di Musica Alicante (Spagna).

Attività come formatrice, relatrice e di aggiornamento

  • Dal 1985 attiva come docente esperta in attività di formazione e aggiornamento per insegnanti di musica ed educatori musicali, in collaborazione con scuole, istituti comprensivi, enti pubblici e privati in Italia.
  • Dal 1989 relatrice in convegni, conferenze, nazionali e dal 2008 internazionali con progetti originali di ricerca educativo musicale (Turchia, Grecia, Polonia, Paesi Bassi, Finlandia, Spagna).
  • Dal 1995, in conservatorio, autrice di progetti e coordinatrice delle attività territoriali per lo sviluppo dell’educazione musicale, insegnante e responsabile di corsi pubblici per la formazione continua degli insegnanti di musica, per tutti i livelli di insegnamento e scuole.

Pubblicazioni

  • Educare attraverso la coralità. Pordenone, GEAP, 1986
  • La strutturazione del linguaggio musicale attraverso la motivazione e l’ambientazione del canto. Pordenone, GEAP, 1986
  • ( con Anna Maria Brusaferro) Strumenti per la didattica, indicazioni e proposte. Udine, Edizioni Pizzicato, 1991
  • (con Roberto Calabretto) La porta incantata. Introduzione alle problematiche dell’ascolto musicale, Edizioni Il Segno di Pordenone, Aprile 1998
  • (a cura di, con Pietro Polotti) Gestualità suono rappresentazione. Ricerca e sviluppo per la multimedialità in ambito artistico e pedagogico, EUT, Trieste 2012
  • “ Il rapporto tra esaminatore e soggetto esaminato” in A. Rossetti, P. Gheller, Manuale di optometria e contattologia. Bologna, Zanichelli, 2003
  • (traduzione dall’inglese) Rita Aiello, “Memoria musicale e repertori pianistici”, in (a cura di) Tafuri, McPherson, Orientamenti per la didattica strumentale. Dalla ricerca all’insegnamento, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2007
  • “L’evoluzione dei conservatori e la pedagogia in Qualeducazione. Trimestrale internazionale di Pedagogia, anno XX, n. 2, fasc. 60, 2001.
  • Tra i modi del cantare. Lo studio competente del canto perché altri lo possano cantare. Atti del 35° Convegno Europeo di Studi sull’Educazione musicale e sulla Musica corale, Gorizia, 2004
  • I capelli di Beethoven. Alcune riflessioni pedagogiche su Beethoven educatore … del mondo, in: Atti del XXII Convegno Internazionale sul violino, ed. 2021, “Laboratorium artificiosum: arte, analisi e pensiero nell’opera di Ludwig van Beethoven”, Gorizia, 9 settembre 2021, nel 250° anniversario della nascita.
  • Incisione Compact Disc per Audio Ars Studio di Trieste, Nino Gardi e Carlo Odo Pavese, Canti della Grecia arcaica, saggio di musicazione sui generi poetici tradizionali, 1986: canto e direzione
  • Non ora non qui, DVD di un’opera contemporanea sui giovani creata su tracce di M. Pisati, libretto realizzato coi testi dei ragazzi e realizzazione musicale con gli allievi delle scuole di musica di Pordenone: progetto e direzione.
  • Villa Giulia in 9 percorsi. Guida multimediale. Ediz. multilingue. Con DVD di Lilly Garrone (Autore) , L. Fairs (Traduttore) Edizioni TSM, 2016: composizione, canto e direzione musica titoli di coda
  • Incisione (libretto, progetto musicale e direzione) Compact Disc Umanità su rotaia / Along this tracks. Percorso corale a stazioni, parole, musica, immagini. Con ZH2VOX, Maurizio Pisati e Virginio Zoccatelli, Almendra Music, Palermo, 2020
  • 1991 – 2003 iscrizione Albo professionale dei Giornalisti – elenco Pubblicisti: attività giornalistica dal 1988 a oggi in quotidiani e periodici.

Attività artistica, culturale e professionale

Dal 1983 attività di musicista (flauti dolci e voce), direttore di coro e gruppi di musica antica, con trascrizione e arrangiamento di repertori originali.

Formatrice, musicista e direttrice in concerti, lezioni di concerto, progetti musicali e produzioni per scuole pubbliche e private, con bambini, giovani e adulti non professionisti, gruppi di studenti di musica. Attività di composizione musicale per dette attività e collaborazione col teatro amatoriale.

Attiva dal 1981 come educatrice musicale (dai bambini agli adulti), ha svolto attività in collaborazione con vari enti e istituzioni nel settore della disabilità grave, dello svantaggio e del disagio psichico.

1997-2012, Direttrice della Scuola di Musica “Lozer” (Associazione Farandola, Pordenone).

Ha sempre progettato e coordinato iniziative di educazione e divulgazione musicale sul territorio in ogni Conservatorio dove ha insegnato, per garantire agli studenti di Didattica della Musica esperienze di continua sperimentazione e di tirocinio. Tra le tante iniziative ha realizzato e partecipato a varie produzioni musicali (accogliendo e coinvolgendo innumerevoli scolaresche di scuole di ogni ordine e grado negli spettacoli) con studenti 1. dei Conservatori di Musica su repertorio del Novecento o contemporaneo (Wir Bauen Eine Stadt di Hindemith, Brundibár di Krása, The Little Sweep di Britten, (Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, Teatro Miela Trieste); una produzione per introdurre gli studenti a Fabbrica illuminata di Nono (Conservatorio di Venezia con Archivio Luigi Nono); L’Histoire de Babar di Poulenc Lo strumento che vorrei, produzione originale, musicale e libretto, degli studenti del conservatorio per introdurre gli strumenti alle scolaresche (Conservatorio Tartini di Trieste); 2. di Scuole di Musica del territorio (Non Ora Non Qui, opera originale di studenti di liceo e scuole di musica a Pordenone su partitura e tracce elettroniche di Pisati).

Riepilogo professionale

La pedagogia musicale è in primo luogo un campo di studio musicale e ricerca. Richiede che alla pratica viva della musica si applichi un’ottica educativa, ossia di restituzione della musica come risorsa del pensiero, dell’agire, della cultura umana. Pertanto richiede che la riflessione sia scientificamente strumentata e aggiornata di continuo e che il confronto con le persone, senza pregiudizio d’età, condizione, fine, costituisca un problema musicale, ossia, non un ostacolo ma il motore dell’attività e della ricerca tecnologica e metodologica. Ogni risorsa – lungi dall’essere la soluzione cristallizzata in metodo – è pertanto strumento che cambia e si adatta. Queste le linee che orientano il mio lavoro, con la dimensione del gruppo come costante e della creatività come criterio dell’azione.