Anna Tifu Tango Quartet: il grande evento del Fadiesis Accordion Festival 2023

Un violino ipnotico e le mille sfumature del tango 

Domenica 5 novembre, ore 18.00
Auditorium Concordia | via Interna, 2 – Pordenone Anna Tifu Tango Quartet

Anna Tifu, violino
Massimiliano Pitocco, bandoneón
Romeo Scaccia, pianoforte
Gianluigi Pennino, contrabbasso

L’evento di domenica 5 novembre conclude i concerti del Fadiesis Accordion Festival 2023 a Pordenone.

È il momento più importante e significativo di questa edizione, per varie ragioni. Innanzitutto, per la soddisfazione di portare uno (straordinario ed espressivo) strumento di estrazione “popolare” come il bandoneón, a fianco di uno dei più nobili violini del mondo. Anna Tifu non ha bisogno di presentazioni: con il suo talento carismatico che la colloca tra i più grandi violinisti a livello planetario della sua generazione, e con il suo portentoso Stradivari, conquista il pubblico con raro virtuosismo e ammaliante espressività. Con lei sono Massimiliano Pitocco, Romeo Scaccia, Gianluigi Pennino, artisti di rango e di esperienza concertistica internazionale. Quattro protagonisti di un progetto-concerto accolto con successo nei palcoscenici di tutt’Italia. Uno spettacolo innovativo, continuamente sorprendente, nel quale le dimensioni del tempo e dello spazio si piegano fino a incontrarsi, guidando l’ascoltatore in un percorso emozionante e seducente: dal Tango tradizionale, fino alle influenze jazz e d’avanguardia di Astor Piazzolla e alle composizioni originali di Romeo Scaccia. Un’esperienza artistica in cui il tango giunge fino alla sua massima evoluzione, trasformato, rivoluzionato. Non solo musica, dunque, ma Arte, nella sua accezione più ampia e moderna. Una produzione frutto di un vero e proprio percorso di ricerca e sperimentazione, fondato sul confronto e l’interazione tra i generi e gli stili. Suoni, immagini e parole si fanno poesia, in un itinerario musicale in cui la precisione di una raffinata tecnica compositiva si unisce alla profonda sensibilità melodica e all’improvvisazione passionale nel virtuosismo esecutivo di una formazione tutta italiana, in un repertorio profondamente jazz e di contaminazione, evocativo ed emozionale.
Uno spettacolo che ha tutti gli ingredienti sia per appassionare i più esigenti cultori del genere, sia per conquistare e coinvolgere profondamente un più vasto pubblico.

INGRESSO 10 € + d.p.
Puoi acquistare il tuo biglietto online o ricercare i punti vendita più vicini a te su VIVATICKET o acquistarlo direttamente presso la biglietteria dell’Auditorium, un’ora prima dello spettacolo.

Anna Tifu Tango Quartet: “una formazione tutta italiana, in un repertorio profondamente jazz e di contaminazione, evocativo ed emozionale.”

Vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest, Anna Tifu è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione. Nata a Cagliari, ha iniziato gli studi musicali all’età di sei anni sotto la guida del padre e a suonare in pubblico a 8 anni, vincendo il primo premio con Menzione Speciale di Merito alla Rassegna di Vittorio Veneto. A undici anni ha debuttato come solista con l’orchestra National des Pays de la Loire. A dodici anni debutta alla Scala di Milano con il Concerto n.1 di Max Bruch. All’età di quattordici anni vince il 1° premio al Concorso Internazionale Viotti Valsesia e nello stesso anno vince il 1° premio al Concorso Internazionale M. Abbado di Stresa. Si diploma appena quindicenne al Conservatorio di Cagliari con il massimo dei voti e la Menzione d’Onore.
Ha studiato dall’età di otto anni per dieci anni con Salvatore Accardo all’accademia Walter Stauffer di Cremona e successivamente all’Accademia Chigiana di Siena dove nel 2004 ottiene il Diploma d’Onore. Dal 2005 al 2008 studia al Curtis Institute di Philadelphia con Aaron Rosand, Shmuel Ashkenazy e Pamela Frank e a Parigi, dove ha ottenuto il diploma superiore di Concertista.
Si è esibita come solista con l’Orchestra della RAI di Torino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra Verdi di Trieste, l’Orchestra Simòn Bòlivar del Venezuela, la Filarmonica George Enescu e l’Orchestra Radio di Bucharest, l’Orchestra da Camera della Lituania, Orchestra da Camera di Monaco, KZN Filarmonica di Durban, l’Orchestra Filarmonica del Qatar, LSO di Maastricht, l’Orchestra da Camera della Israel Philarmonic Orchestra, , Orchestra da Camera di Praga e tante altre e al fianco di importanti direttori tra i quali Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Juraj Valcuha, Julian Kovatchev, Sergiu Commissiona, Cristoph Poppen, Hubert Soudant, Giampaolo Bisanti, Gèrard Korsten, Cristian Mandeal, Aldo Ceccato, Gabor Ötvös, Justus Frantz, Lü Jia, Ronald Zollman, David Afkham, Roberto Benzi.
Gli impegni più prestigiosi degli scorsi anni includono la partecipazione con l’Orchestra della Rai di Torino e Juraj Valcuha al Festival George Enescu di Bucharest, la Tournée, sempre con l’Orchestra Rai in Russia, concerti al Teatro Filarmonico di Verona, al Khachaturian Festival di Yerevan, il debutto con Gustavo Dudamel e la Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela, l’apertura della Stagione Sinfonica al Teatro “La Fenice” di Venezia con Diego Matheuz, e il debutto con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Yuri Temirkanov.
Ha collaborato con musicisti come Maxim Vengerov, Alexander Romanovsky, Boris Andrianov, Giuseppe Andaloro, Gloria Campaner, Pekka Kuusisto,l ‘attore statunitense John Malkovich e Andrea Bocelli, il quale nel 2011 ha invitato Anna come solista ospite in occasione di numerosi concerti in Italia e all’Estero.
Ha tenuto concerti a rinomati festival come il Tuscan Sun Festival, Menton festival, Ravello festival, Al Bustan di Beirut e il George Enescu festival dove e’regolarmente invitata, oltre che presso celebri sale da concerto come la Scala di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Massimo e Politeama di Palermo, Palazzo del Qurinale di Roma, Auditorium della Rai di Torino, Teatro Arcimboldi di Milano, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Tel Aviv museum of Art, Konzerthaus di Dortmund, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot di Parigi, Fazioli Concert Hall, Centro Rudolphinum Dvorak Hall di Praga, Ateneo e sala Palatului di Bucharest, Auditorium Simòn Bòlivar di Caracas, Madison Square Garden di New York, Staples Center di Los Angeles, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Olimpico di Vicenza.
Anna Tifu è stata testimonial della campagna pubblicitaria 2011 di Alitalia, assieme a Riccardo Muti, Gabriele Tornatore e Eleonora Abbagnato.
Suona il violino Antonio Stradivari “Marèchal Berthier”1716 ex Napoleone della Fondazione Pro Canale di Milano.


Classe 1969, insegna dal 2004 Bayan al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e e dal 2017al Conservatorio G.Braga di Teramo, rappresenta oggi un faro guida per il movimento della fisarmonica classica a livello internazionale. Viene invitato a Masterclasses dei più importanti Conservatori e Accademie di tutto il mondo e molti suoi studenti sono stati vincitori dei più importanti concorsi internazionali di fisarmonica e oggi docenti presso Conservatori di Musica italiani in altre città. Massimiliano Pitocco deve la sua valenza artistica sì alle intuizioni del suo primo docente pescarese, il Maestro Alessandro Di Zio, ma anche e soprattutto al fatto di essersi spostato ad un livello internazionale trasferendosi in seguito a Parigi diplomandosi nel 1992 con il M° Max Bonnay al Conservatorio Nazionale Superiore e conseguendo anche un secondo diploma al Conservatorio “Ville de Paris” l’anno successivo. Tutti di livello internazionale i docenti con cui si è perfezionato in bayan quali Friedrich Lips, Vladimir Zubitsky, Jacques Mornet e il fondatore del movimento colto fisarmonicistico europeo il danese Mogens Ellegaard. Ma Pitocco è anche organista – cosa che ha fortemente arricchito il suo valore concertistico e didattico – diplomatosi al Conservatorio di Pescara con la prof.ssa Giovanna Franzoni e perfezionatosi con calibri del livello di Ton Kopman, Daniel Roth, Lionel Rogg e Michael Radulescu, studia anche Fuga e Composizione con Edgar Alandia. La sua consacrazione come concertista di fisarmonica bayan avviene a Castelfidardo, città patria mondiale della fisarmonica e ancora oggi il maggior centro di produzione di strumenti di qualità; in questa cittadina marchigiana Massimiliano Pitocco vince nel 1986 e nel 1988 il Premio Internazionale “Città di Castelfidardo”, ambitissima competizione che oggi lo vede ancora protagonista tra i componenti della prestigiosa giuria. Ma a Pitocco va riconosciuto anche il merito di essere stato il primo bandoneonista e a far conoscere il repertorio di Astor Piazzolla nelle più importanti sale da concerto. Nel 1998  è tra i fondatori del quartetto  “Four for Tango”, nel 1999 del “Neotango”, nel 2000 del “TrisTango” e nel 2006 del sestetto “Viento de Tango”. Ha eseguito il repertorio di Piazzolla al fianco della grande Milva e nel 2002 ha suonato e diretto in Svizzera l’opera-tango “Maria de Buenos Aires” grande successo di Astor Piazzolla. Oltre che con Milva, Massimiliano Pitocco ha collaborato  e collabora con  grandi musicisti e attori quali Luis Bacalov, Ennio Morricone, Ivan Fedele, Sylvano Bussotti, Gidon Kremer, Nicola Piovani, Vinicio Capossela, David Riondino e gli attori Michele Placido, Enzo Decaro,, Alessandro Haber, Pino Quartullo; ha registrato numerose colonne sonore per film di cinema e televisione e inciso diversi album per le case discografiche Dynamic, Wergo, Sculture d’ Aria, Riovoalto-Ducale, Wide, Azzurra e MAP. La sua alacre attività concertistica lo ha portato nei  teatri di Monaco,  Francoforte, il Concertgebouw di Amsterdam, Bruxelles, Amburgo, Lisbona, Belgrado, Stoccolma, Vienna, Parigi, Lione, Lussemburgo, Budapest,  Konzerthaus di Berlino, la Tonhalle di Zurigo e Lucerna, Città del Mexico, Sydney, Tokyo, Yokohama, San Paolo in Brasile, ma anche ovviamente nei maggiori teatri italiani come il Parco della Musica a Roma, il ‘Goldoni’ di Venezia, il ‘Bellini’ di Napoli, il Politeama di Lecce, il ‘Verdi’ di Trieste, la Pergola di Firenze, la sala ‘Verdi’ di Milano, il ‘Massimo’ e il ‘Biondi’ di Palermo, il ‘Piccinni’ e il ‘Petruzzelli’ di Bari, il Comunale di Bologna e tanti altri.
Nel 2018 viene riconosciuto a Montecitorio tra le Cento Eccellenze italiane con una “Menzione d’onore” per essere stato un vero alfiere caposcuola del Bayan e del Bandoneòn nel mondo della cultura.


Romeo Scaccia, pianista, comincia la sua formazione musicale a Cagliari al Conservatorio “Pierluigi da Palestrina”, sotto la guida di Arlette Giangrandi Eegmann diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Prosegue i suoi studi presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo sotto la guida di Alexander Lonquich e presso l’Accademia “Franz Liszt“ di Budapest, sotto la guida di Ferenc Rados (tra i suoi allievi András Shiff e Zoltàn Kocsis), che definisce Scaccia, “un talento autentico e straordinario”. Si specializza in Pianoforte, Composizione e Arti Multimediali presso lo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, attualmente è un affermato concertista e compositore. Si esibisce in tutto il mondo, palesando spiccate qualità artistiche e notevole personalità interpretativa che catalizza l’attenzione e trascina la platea. Apprezzato anche nel modo del jazz, collabora con Frank Gambale, Steve Gadd, Dave Weckl, Todd Rungdgren, Abra, Dionne Warwick. A seguito di una fortunata tournèe con la celebre fanfara macedone “Kocani Orkestar”, pubblica un intenso CD live “Romeo Scaccia meets Kocani Orkestar”, prodotto dalla Jazzverkstatt di Berlino. Nella veste di compositore, Scaccia manifesta grande versatilità e padronanza indiscussa dei vari generi musicali, spaziando con inusuale naturalezza, dal classico al barocco, al jazz, al pop, al contemporaneo. È autore di numerose colonne sonore, dagli spot pubblicitari ai documentari ai lungometraggi. Costantemente alla ricerca di nuove forme espressive, è precursore nell’uso di computers e sintetizzatori; realizza il primo concerto multimediale al mondo via internet, con esecuzione dal vivo a Macerata e collegamento tramite software proprietario con pianoforti disklavier nelle sedi remote di Amsterdam e Londra, e streaming web livecast dell’evento. Nel 2005 realizza la colonna sonora del Film muto del 1929 “la Grazia” eseguita dall’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, ottenendo un grande successo di pubblico e di critica e riproposta nella programmazione dei più importanti Festivals internazionali. Protagonista all’Expo Universale di Shanghai, come unico artista europeo invitato nel prestigioso Padiglione Cina, in collaborazione con l’artista cinese Shan Shan Sheng. La musica composta da Scaccia per l’occasione sarà la colonna sonora del video sull’Expo 2010 che ottiene il prestigioso Prix Italia. Nel 2011 pubblica il suo album per piano solo “Not Yet”, che presenta in Svizzera in occasione dell’Auvernier Jazz Festival, nel quale Scaccia è chiamato nel ruolo di artista testimonial. Vincitore della 17 edizione del Premio tecnico della Pubblicità italiana nella sezione colonna sonora per lo spot dedicato al mercato internazionale. Sua la musica che accompagna la mostra multimediale “I 150 anni dell’Unità d’Italia”, presentata presso la Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Repubblica. Nel 2014 gli viene riconosciuta la medaglia di rappresentanza della Presidenza del Senato della Repubblica “Per le sue spiccate qualità artistiche e per la costante ricerca di nuove espressioni fra arte visiva, recitazione e musica, che favoriscono essenziali strumenti per la formazione e gli scambi culturali”. Reduce dal successo della recente tournée negli Stati Uniti e Canada coronata dal concerto presso gli studi CBS “Gleen Gould” di Toronto con altissima ed entusiasta partecipazione di pubblico.


Nato a Napoli nel 1977 si diploma in Contrabbasso al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del Maestro Ermanno Calzolari.
Nel 2020 è stato Primo contrabbasso dell’Orchestra della Fondazione dell’Arena di Verona; dal 2015 è Primo contrabbasso dell’Orchestra del Festival Pucciniano; dal 2016 è Primo contrabbasso dell’Orchestra da camera di Santa Sofia; dal 2007 suona presso il Teatro Verdi di Salerno sotto la direzione del Maestro Daniel Oren.
Nel 2015 consegue l’idoneità presso il Teatro San Carlo di Napoli dove suona tuttora a contratto. Ha collaborato con l’Orchestra da Camera dei “Musici Aurei” diretta dal Maestro Luigi Piovano (primo violoncello dell’ Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia) con la quale ha partecipato di recente all’incisione di un CD su Mahler che ha vinto in Francia il premio «Elizabeth Schwarzkopf» della Académie du disque lyrique come miglior disco di Lieder dell’anno; con l’Orchestra da camera dei Solisti del San Carlo; con l’Orchestra Rossini di Pesaro; con l’Orchestra del Luglio Musicale di Trapani; con l’Orchestra da Camera della Campania e con numerose formazioni cameristiche.


R. Scaccia Not Yet
A. Piazzolla Tristeza de un Doble A
Sarasade-Bizet Carmen Fantasy
A. Piazzolla Adios Nonino
A. Piazzolla Escualo
A. Piazzolla Michelangelo ’70
R. Scaccia Sardinian Tango
A. Piazzolla Milonga del Angel
A. Piazzolla Muerte del Angel
A. Piazzolla Libertango