“Questa libertà” – Lettura pubblica di Pierluigi Cappello

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A Barcis per “Voci di luoghi”, con le note di Elisa e Gianni Fassetta


Domenica 7 agosto 2016, ore 20.30

Barcis, Piazza Lungolago – ingresso libero


 

“Le parole con me si sono sempre fatte avanti,

lasciandomi l’idea che il dolore può essere compreso.

Che il dolore può essere portato dentro intatto e inoffensivo,

come un proiettile che si è fermato accanto al cuore.”

 

Non ha bisogno di presentazioni il poeta Pierluigi Cappello.
Bastano le sue parole a presentarlo.
Le sue parole, attraverso la sua voce, si aggiungeranno alle altre “Voci di luoghi” che da anni animano le estati della Valcellina, in omaggio al Premio “Giuseppe Malattia della Vallata”.

La lettura pubblica “Questa libertà” proporrà alcuni momenti della sua omonima opera narrativa, edita da Rizzoli. Momenti ora affiancati, ora alternati a brani musicali eseguiti dal maestro Gianni Fassetta alla fisarmonica e da Elisa Fassetta al violoncello. Un incontro non solo tra autentici artisti della nostra terra, ma innanzitutto tra amici. Con la certezza che questa sintonia umana e affettiva contribuirà a elevare ancora di più il limpido pensiero poetico di Pierluigi Cappello alla “sostanza tiepida dei sogni”.

 

“Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima. Come amore. Parenti dell’aria e quanto l’aria senza confini definiti, hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e i suoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura. Così queste pagine, nei mesi, sono diventate un’ossessione, la scrittura mi ha torto il collo e ha costretto il mio sguardo nei luoghi felici dell’infanzia o a muovere i miei passi dentro dolori intensi che pensavo di avere rimosso. Mentre ero in ospedale, tanti anni fa, con lo sguardo ostruito dalle sponde di un letto, il dolore stava accucciato in attesa di un nuovo sforzo, pronto ad aggredire. E tuttavia, col tempo, il letto si è trasformato in un tappeto volante, un luogo in cui per un po’ ci si sottrae al mormorio del quotidiano e si vedono le cose da lontano e dall’alto. Da lassù gli anni scorrono via dalle nostre vene, si concede una tregua al corpo e il pensiero si libera del superfluo che ingombra la giornata. Ho concepito e scritto diverse poesie adagiato a letto. Non ci vuole molto: una matita, un taccuino e il mondo che si raduna intorno a te, e lascia i suoi segni sulla pagina da scrivere come baci sulla pelle di un’amata. Così possiamo darci alla sostanza tiepida dei sogni…” (Pierluigi Cappello)

 


Pierluigi Cappello è nato nel 1967 ed è vissuto a lungo a Chiusaforte (UD); ora vive a Tricesimo. Ha diretto la collana di poesia La barca di Babele, edita a Meduno e fondata da un gruppo di poeti friulani nel 1999.

Ha pubblicato i seguenti libri: Le nebbie (1994), La misura dell’erba (1998), Amôrs (1999), Dentro Gerico (2002). Con Dittico (Liboà, Dogliani 2004) ha vinto il premio Montale Europa di poesia. Assetto di volo (Crocetti, Milano 2006) è stato vincitore dei premi Pisa (2006) e Bagutta Opera Prima (2007). Nel 2008 ha pubblicato la sua prima raccolta di prose e interventi intitolata Il dio del mare (Lineadaria, Biella 2008). Nel maggio 2010 pubblica Mandate a dire all’imperatore (Crocetti, Milano 2010), col quale vince il premio Viareggio-Repaci.

Nel 2013 Rizzoli pubblica la sua prima opera narrativa: Questa libertà ed in contemporanea anche la raccolta di tutte le poesie Azzurro elementare. Con Questa libertà vince il premio Terzani 2014.


 

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