Omaggi di petali e di note il 17, 18 maggio

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Fadiesis alla Festa delle Rose di Cordovado

I momenti musicali curati da Fadiesis si terranno sabato e domenica prossimi dalle 18.30

Esistono fatiche epiche nella vita di ogni uomo: nella vita di un liceale, probabilmente, le figure retoriche rappresentano una di queste imprese titaniche.

Studenti e studentesse di tutti i tempi, da sabato 17 e domenica 18 maggio per voi la sinestesia non avrà più segreti: i momenti musicali, offerti da Fadiesis nel contesto del Castello di Cordovado (PN) per l’elegante Festa delle Rose, vi sveleranno tutto il profumo della musica.

L’edizione del 2014 sarà un “Omaggio alle Rose del Sultano” e già sprigiona, a cominciare dal titolo stesso, evocazioni esotiche ed essenze mediorientali che Fadiesis farà di tutto per esaltare: d’altro canto, non facciamo più mistero di quanto la nostra Associazione sia affezionata all’est, figlia di una terra che, per vocazione e natura, guarda ad oriente.

E allora, per rispondere adeguatamente all’invito a partecipare in musica alla manifestazione, Fadiesis proporrà, per il tardo pomeriggio di sabato alle 18.30, il Quartetto di chitarre Apeiron, un ensemble giovane ma con uno storico di 13 anni, la cui attuale composizione riflette un bellissimo spaccato d’Europa sud-orientale: un croato, un macedone e due italiani (Vjekoslav Crnobori, Vlatko Bocevski, Raffaele Pisano e Michele Ambrosi).

Attraverso un repertorio di brani originali di J. A. Chic, F. Laurent e I. Šuran, verranno ritagliati spazi dell’anima, intimistici e caldi, allestititi all’interno per la contemplazione della bellezza pura e protesi all’esterno per accogliere le impressioni sui paesaggi naturalistici pennellati. Dulcis in fundo, il castello sonoro eretto da H. Villa-Lobos nella Fuga della Bachiana con ricorso alla polifonia si armonizzerà con il Castello di Cordovado, proponendo suggestive osmosi tra l’ambiente circostante e l’offerta musicale.

Domenica, poi, sempre alle 18.30, sarà la volta del Duo fisarmonica-violino proposto da Gianni ed Erica Fassetta: padre e figlia, in un sodalizio artistico con venature di una tenerezza quasi d’altri tempi, rielaboreranno le note dei “grandi” (tra cui Bach, Paganini, Scarlatti, Piazzolla, Galliano) affinché esse possano fondersi con le fragranze nell’aria e riconsegnare ai presenti un distillato di colori ed atmosfere.

Tepore di serate che annunciano un’estate vicina; luci arancioni dell’imbrunire; essenze intense e magiche, tipiche di un sogno o di un viaggio mediorientale, che disegnano arabeschi in uno dei Borghi più belli d’Italia; momenti musicali che si vaporizzano nell’aria: questi sono solo alcuni degli elementi che contribuiranno a rendere memorabile l’”Omaggio alle Rose del Sultano” di questo maggio (altra figura retorica di oggi, maggio-omaggio è una paronomasia). Ma, soprattutto, sono i nostri buoni motivi per non mancare sabato 17 e domenica 18 al Castello di Cordovado.

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