Glauco Bertagnin, violino


Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “C. Pollini” diplomandosi con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Maestro P. Juvarra. Dal 1978 al 1986 si è perfezionato al Conservatorio di Ginevra con il Maestro C. Romano, ottenendo il diploma di virtuosité con menzione speciale d’onore. Ha partecipato a diverse rassegne e concorsi internazionali, dove ha ottenuto premi e riconoscimenti: a Vittorio Veneto, Pescara, Cesena, Città di Castello. Svolge un’intensa attività cameristica in formazioni di vario genere, dal duo all’orchestra d’archi.

Dal 1980 è altro primo violino solista dei “Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone, l’orchestra da camera più popolare in Italia e all’estero, con la quale ha preso parte a concerti per i più importanti festival e nelle più importanti sale da concerto (Salisburgo. Edimburgo, Carnegie Hall, Bunka Kaikan Tokyio). In cinquant’anni di attività ha esportato la musica veneziana e veneta in tutto il mondo con 5000 concerti in più di 80 Paesi e nei principali festival internazionali, a cui si aggiunge una vastissima produzione discografica di oltre 350 titoli per le più importanti case a distribuzione mondiale. Con “I Solisti Veneti” ha inoltre inciso numerosi dischi anche in veste di solista (Estro armonico di Vivaldi) e registrato per molte radio e televisioni in tutto il mondo.

È componente de I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, che svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, distinguendosi come una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama artistico internazionale. Molteplici sono le collaborazioni con solisti e direttori: Lazar Berman, Pavel Berman, Fabio Biondi, Stanislav Bunin, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enzo Dara, Pietro De Maria, Claudio Desderi, Mariella Devia, Enrico Dindo, Eva Mei, Cinzia Forte, Roberto De Candia, Patrick Gallois, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Barbara Hendricks, Vincenzo La Scola, Katia e Marielle Labèque, Maxence Larrieu, Pierre Amoyal, Lev Markiz, Federico Mondelci, Andres Mustonen, Ilya Grubert, Kristof Penderecky, Massimo Quarta, Julian Rachlin, Vadim Repin, Dmitri Sitkovetsky, Pavel Vernikov Massimo Mercelli, e molti altri.

Numerose sono state le tournes all’estero: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Iran, Corea e Stati Uniti d’America (New York, Los Angeles, Philadelphia).

L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 CD registrati per le maggiori case discografiche – Chandos, Emi, Naxos, Dynamic, Verany, Bongiovanni, Arcadia, Arts, e Tactus – e oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Nel 2004 I Virtuosi Italiani hanno conseguito,  con il direttore artistico Alberto Martini, il prestigioso premio Choc de la Musique assegnato da Le Monde de la Musique per la superba interpretazione delle opere di F.A. Bonporti.
Significativo è anche l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello, collaborando con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato e Giovanni Allevi.

Glauco Bertagnin è titolare di cattedra presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova”.

Suona un violino Grancino del 1703.