Omaggio fotografico al Fadiesis Accordion Festival 2017

Il Fadiesis Accordion Festival 2017 si è concluso domenica 5 novembre, con un bilancio più che positivo e tanti piccoli record per la nostra manifestazione:

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“Lacrime nere” nella Grotta d’Antro: fisarmonica ad alto tasso di suggestione

Venerdì 3 novembre 2017 alle 20.45 il Fadiesis Accordion Festival – Festival Internazionale Fisarmonicistico approda per la prima volta nelle Valli del Natisone, con un concerto-racconto-immagine ospitato nella suggestiva Grotta di San Giovanni d’Antro e dedicato a una storia importante per questa terra, che ha lasciato tracce profonde nella popolazione locale: l’emigrazione nel secondo dopoguerra verso le miniere del Belgio.

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Doppio Piazzolla a Pordenone e Trieste per la chiusura del Fadiesis Accordion Festival  

Gran finale per il Fadiesis Accordion Festival 2017, con un emozionante concerto replicato su due palcoscenici nel corso della stessa giornata: alle 11.00 a Trieste, presso il Museo Revoltella, nell’ambito delle Mattinate Musicali Internazionali; alle 18.00 a Pordenone, presso l’Auditorium Concordia (per prenotazioni: 0434 43693 o 340 5433534 o info@fadiesis.org).

Il concerto è un “Omaggio ad Astor Piazzolla nel 25° anniversario della scomparsa”.

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Fadiesis Accordion Festival: Pordenone incontra gli allievi del Conservatorio di Matera

Sabato 4 novembre alle ore 18.00, l’ex Convento di San Francesco ospita un evento del Fadiesis Accordion Festival di particolare valore simbolico: il concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “E.R. Duni” di Matera. Saranno presenti l’orchestra d’archi del conservatorio lucano, due allievi della classe di fisarmonica del maestro Gian Vito Luigi Tannoia e l’addetta stampa del Fadiesis Accordion Festival a Matera, Sissi Ruggi.

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Etnoploč: sconfinamenti e profumi di frontiera tra musica etnica e jazz

Domenica 29 ottobre, ore 18.00
Ex Convento di San Francesco, piazza della Motta – Ingresso libero

Un momento di grande libertà musicale ed espressiva per il Fadiesis Accordion Festival, dopo il rigore sacro del Requiem di Mozart a Sesto al Reghena. Protagonisti: Aleksander Ipavec,  fisarmonica; Piero Purich, sax soprano e tenore; Matej Špacapan, tromba. Un trio transfrontaliero proveniente dall’area mista italo-slovena, tra Trieste, Udine e Lubiana.

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“Un secolo sconfinato” ritorna a Montereale Valcellina

Martedì 31 ottobre alle 20.45, il concerto-racconto-immagine “Un secolo sconfinato”  bissa a Grizzo di Montereale Valcellina, presso il locale Asilo Monumento, dopo essere stato accolto con calore e commozione a Fagagna. Ancora protagoniste la fisarmonica di Flavio Biasi e la narrazione di Giorgio Monte, su testi inediti di Romeo Pignat. Il racconto, alternato a momenti musicali sullo sfondo di foto storiche tratte dagli archivi dell’Ente Friuli nel Mondo, dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e dell’Associazione Giuliani nel Mondo, ci accompagnerà lungo il tormentato Novecento del Friuli e della Venezia Giulia. Un flusso di riflessioni e immagini, valorizzati da musiche struggenti, che spaziano dalla villotta friulana al tango argentino, da un drammatico valzer russo a una musette francese, passando attraverso autori come Händel, Šostakovič, Galliano.

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Il requiem di Mozart con la fisarmonica: il Festival ritorna all’Abbazia di Sesto al Reghena

Sabato 28 ottobre, ore 20.45
Abbazia di Sesto al Reghena (Pordenone) – Ingresso libero

Dopo il successo di Mantice sacro nel 2016, sabato il Fadiesis Accordion Festival torna per la seconda volta consecutiva nell’Abbazia di Sesto al Reghena, alzando l’asticella della sfida musicale con un… Mantice in coro. Protagonista della serata il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, annoverato tra i capolavori assoluti della musica di tutti i tempi: un grande classico, qui riproposto in una chiave inedita, grazie alle presenze delle due fisarmoniche di Cesare Chiacchiaretta e di Marco Gemelli, che in questa interpretazione costituiranno il solo supporto strumentale della celeberrima Messa di Mozart.

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Il bandoneón di Chiacchiaretta e l’Orchestra Fadiesis inaugurano il Festival a Pordenone

Venerdì 27 ottobre, ore 20.45
Ex Convento di San  Francesco, piazza della Motta (Pordenone)
Ingresso libero

Per il Fadiesis Accordion Festival e l’Associazione Musicale Fadiesis, venerdì 27 ottobre sarà una data da ricordare. Non solo s’inaugura il Festival a Pordenone, dopo l’edizione di Matera e i primi spettacoli accolti con entusiasmo a Fagagna, a San Quirino e a Capodistria, ma si comincia con un concerto che fa incontrare Cesare Chiacchiaretta, tra i principali interpreti del bandoneón, con l’Orchestra da Camera Fadiesis, al suo esordio ufficiale.

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Il Fadiesis Accordion Festival è “sbarcato” a Capodistria con Non capivamo: la grande guerra degli “ultimi”

Giovedì 26 ottobre è stato un momento di particolare significato simbolico per il Fadiesis Accordion Festival, che ha esordito fuori dai confini nazionali con lo spettacolo Non capivamo, presentato a Capodistria nell’elegante cornice di Palazzo Gravisi, presso la sede della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio”, alla presenza del presidente Mario Steffè e della console generale d’Italia, Iva Palmieri.

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IL FESTIVAL IN FRIULI SI APRE A FAGAGNA CON “UN SECOLO SCONFINATO”

Venerdì 20 ottobre alle 20.45, il concerto-racconto-immagine Un secolo sconfinato inaugura al Teatro Vittoria di Fagagna la VII edizione pordenonese del Fadiesis Accordion Festival.

La fisarmonica di Flavio Biasi accompagnerà la narrazione di Giorgio Monte, su testi inediti di Romeo Pignat. La narrazione, alternata a momenti musicali sullo sfondo di foto storiche tratte da svariati archivi, ci accompagnerà lungo il tormentato Novecento del Friuli e della Venezia Giulia. Un flusso di riflessioni e immagini, valorizzati da musiche struggenti, che spaziano dalla villotta friulana al tango argentino, da un drammatico valzer russo a una musette francese, passando attraverso autori come Händel, Šostakovič, Galliano.

Uno spettacolo che ci avvicina alla recente storia della nostra regione di frontiera, dove alle già cospicue migrazioni economiche si aggiunsero impressionanti movimenti di massa delle popolazioni civili, causati da eventi storici come la Rotta di Caporetto, nel 1917, e l’esodo giuliano-dalmata, culminato con le partenze dall’Istria nel 1947, subito dopo la firma del Trattato di Parigi che definì i confini nazionali in via provvisoria. Vicende di profughi, esuli, apolidi, che avvicinano il vissuto della nostra gente a quello di molti migranti che oggi raggiungono l’Italia e l’Europa, spinti dalle “ragioni” della storia, dalle follie e dai destini del mondo che non riusciamo a dominare. Un racconto drammatico, che ci conduce alle soglie di quella dimensione esistenziale e psicologica in cui “noi siamo stati gli altri”.

Nella foto sopra bambini emigranti verso l’America Latina, subito dopo l’imbarco sulla nave “Belvedere” a Trieste nel 1931.